Pianti e capricci per andare all’asilo: come comportarsi?

Avete superato meravigliosamente l’inserimento all’asilo e ora, improvvisamente, il bambino sembra non voler più andare così volentieri. Che cosa succede? Cosa è cambiato e, soprattutto, come bisogna comportarsi? Può accadere che il piccolo nel corso dell’anno abbia delle crisi e che viva con più ansia il distacco. Non perdetevi d’animo, sono fasi transitorie che, con l’aiuto delle maestre, si possono risolvere facilmente.

Pianti, urla e soprattutto una reazione esasperata quando deve separarsi dalla sua mamma. Tutte le mattine la solita storia? I genitori devono capire che è un atteggiamento assolutamente normale. Il piccolo, abituato a stare nel suo ambiente, deve lasciare i suoi giochi, la sua casa e ovviamente le persone che ama e misurarsi con una realtà esterna.

In caso di capricci non mettere fretta al bambino e rispettare i suoi tempi. Gestire la separazione dalla mamma richiede un po’ di pazienza.
Nel momento di salutare il bambino, bisogna mostrarsi decisi e sorridenti, mai tristi e preoccupati. Diamo a nostro figlio un bel bacio e se è consentito, lasciamo un oggetto transizionale, in quanto può essere di grande aiuto. Avere con sé il suo pupazzetto preferito può infatti dargli quel senso di tranquillità che, diversamente, non riuscirebbe a trovare.

La sera, inoltre, quando siete tutti a casa, regalate ai bambini una dose di coccole doppia: cucinate i suoi piatti preferiti, fatevi raccontare la sua giornata e magari giocate insieme. Deve sentirsi amato e rassicurato. Deve capire che andare all’asilo è importante, perché può stare con gli altri bambini e divertirsi, ma quello che ha a casa non cambierà. I suoi affetti sono immutati e li ritroverà lì dove li ha lasciati.

Non tenetelo a casa inutilmente. Se si abitua una volta che con un capriccio può ottenere ciò che desidera, come stare a casa, andare all’asilo diventerà una lotta, estremamente faticosa. Un’altra cosa importante è non stabilire un gioco di ricompensa (se ci vai, ti compro…).

In caso di pianti prolungati o disagio evidente è opportuno richiedere un colloquio con la maestra.
Il rifiuto ad andare all’asilo talvolta può nascondere un altro tipo di disagio: potrebbe essere successo qualcosa con i suoi compagni, potrebbe essere stato sgridato o potrebbe aver vissuto un’esperienza negativa durante un gioco. Non abbiate paura di indagare: i problemi si risolvono più velocemente se si scoprono le cause.

 
  • 15 Aprile 2019

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