Ginnastica propriocettiva, cos’è e come praticarla in casa.

Che cos’è la ginnastica propriocettiva? La parola “propriocezione” viene dal latino “proprius” che significa “appartenente se stesso”. L’allenamento propriocettivo, dunque punta a stimolare la percezione di sé e del proprio corpo e punta soprattutto a migliorare il senso dell’equilibrio, facendo lavorare la muscolatura profonda e posturale della quale di solito non siamo consapevoli. E’ anche adatto da praticare in casa o in poco spazio, e può aiutarci anche a far giocare i nostri bambini, in un momento in cui dobbiamo limitare al massimo i momenti fuori casa e in compagnia di altre persone. 

Il movimento deve essere avvertito, o meglio percepito, per così dire dall’interno, senza bisogno di guardarlo con gli occhi. Questo “senso” del nostro corpo avviene per mezzo di una serie di recettori che si trovano nelle fibre muscolari, che trasmettono i loro segnali al cervello, il quale li interpreta e ce li restituisce sotto forma di quelle complesse sensazioni che, tra l’altro, ci permettono di restare in equilibrio sia quando siamo fermi che quando ci muoviamo.

Come si fa a casa? Per allenare il senso dell’equilibrio e le capacità propriocettive in palestra si trovano attrezzi specifici, ma in casa anche un tappeto arrotolato, una palla, un cuscino ecc andranno benissimo… Gli esercizi puntano a creare uno stato di instabilità per migliorare la consapevolezza e l’utilizzo dei segnali che arrivano dalle parti periferiche del corpo, in particolare dagli arti inferiori. In pratica, si creano situazioni che inducono a perdere l’equilibrio e che ci costringono quindi a un lavoro muscolare per correggere velocemente gli sbilanciamenti.   

Tutti gli esercizi vanno eseguiti senza scarpe, magari indossando calzini antiscivolo e possiamo facilmente proporli in versione gioco, per intrattenere i bambini e insieme fare un po’ di moto a nostra volta. Il primo e più semplice esercizio per mantenere l’equilibrio sta nel sollevarsi sulla punta dei piedi, mantenendo la posizione il più a lungo possibile. Se l’esercizio risulta facile, possiamo ripeterlo tenendo gli occhi chiusi. È ancora troppo facile? Proviamo a ripeterlo appoggiandoci su un cuscino, magari un po’ alto, invece che sul pavimento. Un altro gioco propriocettivo consiste nel sedersi a terra, appoggiare mani e piedi al suolo e sollevare il bacino in alto (una sorta di quadrupedia a pancia in su). Appoggiando solo mani e piedi proviamo a spostarci in avanti e poi all’indietro, come i gamberi. Rimarremo stupiti dai curiosi segnali che ci manderà il nostro corpo. 

 

 
  • 16 Marzo 2020

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