Strategie per affrontare le restrizioni.

L’uomo ricerca da sempre stabilità e sicurezza, per questo ci adoperiamo in tutti i modi per creare un ambiente sempre più prevedibile. L’emergenza che stiamo vivendo nel nostro Paese, ci porta inevitabilmente a vivere un momento di insicurezza. Le nostre abitudini vengono violate, rischiamo in tal senso di perdere potere sulle nostre decisioni.

Più la persona si considera passiva e impotente, più c’è la possibilità di vivere malessere e disagio, mentre quando l’individuo è in una posizione attiva-rispetto agli eventi che lo vedono coinvolto- maggiore è la possibilità di preservare un benessere psicologico.

Esistono delle strategie per non subire il tempo come passivo e imposto, ma tramutarlo in attivo, dotato quindi di intenzionalità, decisione e azione. Un conto è dunque subire il passare del tempo, un conto è realizzare il proprio tempo in maniera volontaria e consapevole.

Tenersi informati aiuta la percezione del controllo, ma fate riferimento solo alle fonti di informazione istituzionali e verificate, attenzioni quindi alle fake news. La ricerca continua di aggiornamenti, attraverso social e internet, è da evitare. Così facendo infatti restringiamo i nostri orizzonti di pensiero, aumentando ansia e paura. Preferire invece, momenti dedicati all’informazione, ad esempio mezz’ora al mattino e mezz’ora la sera.

Ascoltare e rispondere alle domande dei bambini è importante, la questione va spiegata con parole semplici, chiare adatta alla loro età, con tono rassicurante. La routine dei bambini, per quanto possibile, va mantenuta stabile per garantire continuità.

Così come per i bambini, anche per noi adulti cerchiamo il più possibile di mantenere la nostra routine. Le abitudini infatti, sono in grado di darci una sensazione di vivere in un mondo più prevedibile e controllato. Ad esempio alzarsi ed andare a dormire con regolarità, sistemarsi e vestirsi anche se si rimane in casa, dedicare il giusto tempo alla cura dei pasti, organizzare la propria giornata alle diverse attività scandite per orari, rispettare gli orari di lavoro anche se si lavora da casa, non trascurare la cura di sé e degli ambienti in cui si vive.

Anche se si rimane in casa, è utile per la mente porsi dei piccoli obiettivi quotidiani da raggiungere, al fine di percepire le giornate con un senso utile, per sé stessi e per i nostri famigliari. Proporre dunque attività utili, dilettevoli o entrambe, ad esempio trovare il tempo di riordinare il garage, giocare ad un gioco nuovo con i bambini, cucinare insieme, leggere libri comprati e mai sfogliati…

Anche individuare piccoli progetti da coltivare e realizzare a breve e lungo termine può essere un’idea per sentirsi ancora in un ruolo attivo. Entriamo dunque nell’ottica di investire il nostro tempo, facendo magari cose che prima non trovavamo mai il tempo, arricchire anche il nostro bagaglio di conoscenze, seguendo ad esempio corsi online, tutorial, dirette ecc.

Aiutare gli altri, contribuisce ad appagare un senso di soddisfazione personale, anche noi nel nostro piccolo possiamo essere d’aiuto anche da casa, tutelando ad esempio le persone più fragili facendo da filtro, spiegando loro quello che sta succedendo e non lasciarli soli davanti ai media. E poi ancora, ascolto e vicinanza emotiva, cercare di porsi in modo lucido e ragionevole, senza creare allarmismi.

Sia che si vivano questi giorni a stretto contatto con familiari, sia che ci troviamo distanti da parenti, è importante in entrambi i casi, curare la qualità della relazione. Non è facile passare molto tempo in compagnia della propria famiglia, a volte ci possono essere scontri. E’ utile in questi casi, generare occasioni di confronto, di dialogo e rinnovata conoscenza, da dedicare ad attività comuni ed esperienze condivise.

La tecnologia, se ben usata, è un valido strumento per far sentire meno sole le persone, seppur lontane.

Per saperne di più visitate il sito della psicologa e psicoterapeuta Laura Bastianello, nel suo sito www.laurabastianello.it

 

 

 

 

 
  • 25 Marzo 2020

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