Riforma dello sport: parla il presidente della Uisp

Il 6 agosto scorso, è stata approvata in via definitiva la Legge delega per una riforma profonda dello sport italiano.
Tale riforma ha come obiettivi fondamentali:
-Aumentare l’attenzione verso la pratica sportiva di base, valorizzando gli stili di vita sani.
-Assicurare risorse certe e maggiori allo sport italiano, introducendo un meccanismo automatico di finanziamento e distribuendo più soldi agli organismi sportivi.
-Semplificare il funzionamento del sistema sportivo, riducendo la burocrazia ed eliminando i possibili conflitti d’interesse.

A tal proposito UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) chiede con decisione di “armonizzare la normativa tra la recente riforma del terzo settore italiano e la legislazione sportiva”. Non c’è più tempo da perdere, dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp: “Le nostre associazioni sportive, i nostri soci, lo meritano. Stiamo chiedendo a tutti uno scatto: al governo, al parlamento, alle forze politiche, al Coni, a Sport e Salute, alle forze sociali, al terzo settore. Il momento è ora, siamo ad un passo dalla meta, evitiamo di perdere l’occasione”.

L’Uisp, nel corso della sua storia, è sempre stata immersa nel contesto sociale, non si è mai voltata dall’altra parte. Anche stavolta è così: la nostra associazione è protagonista della costruzione di una società migliore, che vuole elevare la qualità di vita dei cittadini. Lo sport per tutti è libertà di espressione, è affermazione del valore umano prima che della prestazione. Nella documentazione consegnata al governo dal Forum del terzo settore c’è anche il nostro pezzo, il lavoro che costantemente facciamo con tenacia dando un contributo di elaborazione costante. L’Uisp chiede dunque al nuovo governo tavoli di confronto nei quali l’associazionismo sportivo sia riconosciuto e possa portare proposte per rilanciare nuove politiche sociali attraverso lo sport.

 
  • 13 Febbraio 2020

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