I benefici di stare all’aria aperta.

Con l’avanzare del freddo si tende a tenere la maggior parte del giorno i bambini chiusi in casa, per paura che si ammalino con facilità. Quando invece respirare aria buona aiuta a rafforzare le difese immunitarie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma che il vivere il più vicino agli spazi aperti e alla natura migliora la nostra salute e mitiga gli effetti dell’inquinamento. Inoltre, secondo l’Istituto per la Politica Ambientale Europea, la natura riduce i livelli di stress e può avere effetti positivi sul benessere fisico e mentale, come ad esempio nella capacità di concentrazione e nell’umore.

I parchi e i boschi in particolare rappresentano per i bambini un ambiente ricco di stimoli e di sfide e consente di lavorare con la fantasia per creare infiniti giochi: costruire una tana, studiare gli insetti, fare i nodi con le corde e arrampicarsi, o costruire altalene sulle quali dondolare.

E’ importante spronare i bambini a provare sempre nuove esperienze a contatto con la natura e con i loro coetanei, cercando di non limitare le attività e la voglia di esplorare dei bambini.

Troppo spesso la salute, la pulizia e la sicurezza diventano scuse per evitare che i bambini facciano determinate attività. Questo è un errore: lasciarli liberi e sorvegliarli è un giusto compromesso per non limitare le loro nuove esperienze. Arrampicarsi su un albero, vuol dire esporsi al rischio e imparare a gestirlo. 

Stare all’aria aperta è in grado di migliorare anche il rendimento scolastico, a seguito di una maggiore concentrazione e autostima nell’ambito scolastico.

Per stare fuori è importante anche scegliere un abbigliamento adeguato. C’è differenza, infatti, tra un bimbo di pochi mesi che resta seduto nel passeggino e bambini più grandi che praticano sport o semplicemente si rincorrono al parco. In linea generale, nei primi anni di vita è necessario coprire un po’ di più i piccoli proprio perché la capacità di termoregolazione è minore.

 
  • 18 Novembre 2019

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