Bambini e ansia: “Mi fa male la pancia”. Come riconoscere un male emotivo.

“Mi fa male la pancia” è una frase usata molto spesso dai bambini, soprattutto quelli più sensibili e più emotivamente insicuri. Lo stomaco è sede del sistema nervoso, per questo motivo è detto anche “secondo cervello”.
I nervi e l’ansia causano una sensazione fastidiosa alla pancia. Più fa male la pancia e più sale l’ansia: un bel circolo vizioso.

Una volta che sono state escluse altre cause, bisogna ricordare che i bambini che si lamentano di mal di pancia non stanno inventando nulla, e non lo fanno per attirare attenzione. Semplicemente stanno vivendo un disagio e il loro corpo lo manifesta in questo modo.
Se tutti gli esami medici sono negativi, il pediatra può arrivare alla conclusione che si tratta dolori addominali ricorrenti di tipo funzionale, cioè non legati a una malattia.
Alla base del mal di pancia funzionale vi possono essere cause di per sé banali ma che per il bambino sono importanti: una lite tra amichetti, una sorella che fa i dispetti, una maestra severa…sono tutti eventi che, in bambini emotivamente più fragili, producono una sensazione spiacevole che può sfociare nel mal di pancia.

Per affrontare il problema, è importante fare un primo grande passo: spiegare al bambino che cos’è l’ansia. Dare un nome a tutto quello che provano li tranquillizza. Diciamo a nostro figlio che l’ansia è un normale meccanismo utilizzato dal nostro corpo per segnalarci un pericolo. Non è pericolosa e nonostante sia qualcosa di eccessivamente “fastidioso”, ha una durata limitata nel tempo.
Non sottovalutiamo dunque, e non sminuiamo il bambino. Cercare di ascoltare il più possibile e creare un atteggiamento empatico con il proprio figlio, per mettersi allo stesso livello ed infine è importante premiare anche i piccoli sforzi e risultati del bambino.

 
  • 27 Maggio 2019

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