Viaggiare in sicurezza

L’incubo maggiore per le famiglie che partono per una semplice vacanza o per un lungo viaggio è la paura che il proprio bimbo possa ammalarsi prima di partire o durante il soggiorno fuori casa: infatti, le malattie più frequenti che il bambino contrae durante il viaggio sono la diarrea e le patologie dermatologiche per il 25% dei casi e/o le febbri sistemiche per il 23% dei casi. Spesso la causa è dovuta dal fatto che il problema infettivo viene sottovalutato dai genitori e prima di partire essi non si rivolgono al medico per una consulenza. Così, la Sitip (Società italiana di infettivologia pediatrica) e la Sip (Società italiana di pediatria) hanno stipulato una sorta di guida per viaggiare in sicurezza e che può essere sintetizzata in dieci punti:

1. Fissare un appuntamento con il pediatra almeno 4-6 settimane prima di partire per valutare la storia clinica del bambino ed accertarsi che egli sia stato sottoposto a tutti i vaccini di routine previsti dal nostro Paese (potrà farne altri in base alla destinazione del viaggio); inoltre, se si parte per un lungo viaggio in posti lontani o se viaggiano neonati o donne in gravidanza è preferibile recarsi nei Centri specializzati in medicina dei viaggi.

2. Accertarsi che in valigia siano presenti: disinfettanti, analgesici e antipiretici, pomate cortisoniche contro le punture di insetti, anticinetosici contro il mal d’auto, d’aereo e di mare, antibiotici ad ampio spettro, prodotti antizanzare, creme solari ad alta protezione, antimalarici (se richiesti), soluzioni reidratanti orali e certificati di assicurazione sanitaria.

3/4. Se il viaggio previsto è in aereo, da una parte è importante abituare il bambino ai nuovi ritmi già due giorni prima della partenza, dall’altra parte è importante regolare le ore di sonno e dei pasti subito dopo l’arrivo; se il viaggio è in auto, è consigliabile che il bambino consumi un pasto leggero prima della partenza per evitare nausea e vomito e mantenere durante il viaggio una buona aerazione dell’auto.

5/6. Se la meta d’arrivo è la montagna, è necessario tenere presente che, se non si abitua il bambino con gradualità ad elevate altitudini, egli potrebbe risentirne con sintomi quali irritabilità, nausea, vomito e/o disturbi del sonno: essi possono essere risolti con analgesici comuni oppure, se persistono o si aggravano, è prudente scendere a quote inferiori; inoltre, importante è tenere sotto controllo la temperatura esterna e il sole forte. Se la meta d’arrivo è il mare, è fondamentale soprattutto controllare e seguire i movimenti del bambino per evitare annegamenti o altre situazioni pericolose. Perciò attenzione a: le correnti, non fare il bagno di prima mattina o al tramonto (ovvero nei momenti in cui i grandi predatori si avvicinano alle spiagge), le acque dolci che possono essere fonte di infezioni o infestazioni parassitarie.

7. Evitare di mangiare verdura cruda e frutta non sbucciata, panini preparati con carne fredda, uova non cotte, gelati, dolci cremosi, budini e succhi di frutta artigianali; bere solo acqua e bevande contenute in bottiglie sigillate.

8/9/10. Non sottovalutare le punture di meduse, da curare con pomate corticosteroidee; le punture di animali con spine velenose, con le quali bisogna procedere alla rimozione degli aculei, alla pulizia e eventualmente al ricorso di terapia antibiotica; le punture di insetti, facilmente evitabili con l’applicazione di repellenti sulla cute e sui vestiti ogni 3-4 ore; i morsi che vanno sempre puliti e disinfettati, accertandosi sempre di essere in regola con la vaccinazione antitetanica.

Seguendo questi suggerimenti potrete trascorrere vacanze più tranquille, all’insegna della sicurezza e della salute: al rientro ricordarsi però di rivolgersi sempre al medico di base per una visita di controllo!

 
  • 31 luglio 2018

Comments are closed.