Vaccino antinfluenzale nei bambini, quando è davvero consigliato.

Fra le persone maggiormente colpite ogni anno da influenza vi sono senza dubbio i bambini. I virus influenzali infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni), molto spesso però vengono impropriamente etichettate come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, le quali possono presentarsi con sintomi molto simili.

Quando è il caso di vaccinare i bambini contro l’influenza? Un bambino al di sotto dei 5 anni in media incorre in 5 o 6 forme “simil-influenzali” all’anno, di cui una sola potrebbe essere la vera influenza per la quale è stato vaccinato. Inoltre le difese immunitarie di un bambino sano sono in grado di proteggerlo dalla malattia, eccetto rari casi in cui i sintomi sono così aggressivi da richiedere non solo l’intervento del pediatra, ma eventualmente l’ospedalizzazione. Per questo, nei bambini sani, in buono stato di salute, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta solo una scelta possibile delle famiglie e non un intervento di politica sociale. Lo stesso ministero della Salute ne raccomanda l’esecuzione nei bambini affetti da patologia, al di sopra dei 6 mesi, per i quali ogni episodio acuto di malattia che si può evitare rappresenta un reale rischio in meno.

L’influenza si trasmette per via diretta, con starnuti, tosse, parlare troppo vicini, ma anche per vi indiretta, per la dispersione di goccioline e secrezioni su oggetti e superfici. Per questo bisogna sempre lavarsi bene le mani, evitare luoghi affollati, non portare la mani sporche a contatto con occhi, bocca e naso, coprirsi con un fazzoletto di carta quando si starnutisce o si tossisce, per poi buttarlo via.
Il vaccino è consigliato nei bambini nei casi richiesti dai medici pediatri, come in presenza di malattie croniche o in caso di possibili complicanze. Si può fare il vaccino da metà ottobre fino a fine dicembre.
Il vaccino è adatto a chiunque voglia evitare di contrarre l’influenza ed è consigliato in particolare per bambini (a partire dai 6 mesi di vita), anziani (con età superiore ai 65 anni), soggetti a rischio o che sono affetti da malattie croniche.
Per farlo basta rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pediatra, che saprà fornire tutte le informazioni necessarie. L’efficacia è limitata nel tempo e dura in media 12 mesi, per questo motivo il vaccino deve essere ripetuto ogni anno.

 
  • 12 novembre 2018

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