Mangiare sano anche in vacanza

Vacanza significa relax, godersi momenti con i propri cari e amici, visitare nuovi luoghi, conoscere nuove persone, insomma uscire dalla routine quotidiana; importante, però, è non allontanarsi troppo dalla routine alimentare ed abusare di alimenti “non sani”! Di fronte ai nostri bambini poi, l’attenzione deve essere ancora più vigile perché una corretta nutrizione è un pilastro fondamentale della salute. Così, per aiutare i genitori a non dimenticare certe accortezze importanti, il pediatra Piercarlo Salari ha individuato dieci regole fondamentali che possono fungere da facili suggerimenti: per prima cosa, l’idratazione, cioè l’assunzione di acqua o di altri liquidi ma senza eccedere con le calorie, soprattutto se il bambino fa sport o in ogni caso per far fronte alle sue esigenze; subito dopo c’è la nutrizione in generale perché il momento del pasto è un vero e proprio rituale, ma se il bambino non ha molta fame non bisogna sforzarlo ma piuttosto proporgli dei pasti alternativi, magari più leggeri e salutari. A queste prime due regole va ovviamente aggiunto il riposo perché esso influisce sulla dieta e sul metabolismo ed è importante che vengano mantenuti orari sufficientemente regolari. Scendendo più nel dettaglio seguono le altre regole: la prima colazione è il primo pasto principale, soprattutto se si prospettano giornate faticose e calde, quindi dev’essere sostanziosa per evitare piuttosto di incorrere in merendine intermedie eccessivamente caloriche (fino ai tre anni vanno benissimo latte di crescita e due biscotti); il pranzo e la cena sono gli altri due pasti in cui è consigliabile consumare piatti unici, meglio ancora se freddi, perché permettono di scegliere gli alimenti più equilibrati e di controllare meglio le quantità; va in generale aumentato il consumo di frutta, verdura e pesce che danno una maggior carica di nutrienti, fibre e acqua (dopo l’anno si può ricorrere anche al latte arricchito di fibre, sempre però sotto consiglio del pediatra). Al contrario, va ridotta al minimo l’assunzione di bevande zuccherate, che non fanno diminuire la sete ed anzi aumentano il numero di calorie, e va invece stimolato il bambino ad assaggiare cibi diversi, educandolo al gusto e ad esperienze sensoriali nuove. Infine, l’adulto deve sempre tenere sotto controllo la provenienza degli alimenti e porre attenzione all’igiene durante il viaggio e ovviamente in cucina; così la vacanza può diventare veramente l’occasione per rimettersi in riga, per migliorare ed evitare alcune cattive abitudini alimentari e magari per cambiare un po’ lo stile di vita dell’intera famiglia.

 
  • 10 luglio 2018

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