La coppia prima di tutto.

Lasciare il proprio bambino a casa con la baby sitter o in un parco giochi aperto di sera può sembrare un inutile capriccio, in realtà se fatto ogni tanto è una cosa positiva sia per la coppia, sia per il figlio stesso.
Le librerie sono piene di manuali che spiegano come essere bravi genitori, ma nessuno che insegni ad essere prima di tutto genitori felici, all’interno di una relazione a due solida e unita. È quello che emerge anche da una ricerca Bocconi sulla vita sociale di genitori con figli under 10 in Emilia Romagna: il 60 % delle 2000 coppie intervistate non esce in coppia neppure una volta al mese, non passa con altre coppie con figli più di 3 ore alla settimana e non condivide le vacanze, nel 90%. Un autoisolamento pericoloso: «La famiglia sopraffa la coppia, che non sopravvive».
Si sa che la nascita di un figlio trasforma l’uomo e la donna in padre e madre. I nuovi ruoli li assorbono tanto da far cambiare la relazione che di solito nasce come passionale. Il nuovo legame si fonda sulla cura e sulla protezione della prole, ha come obiettivo creare un nido e far crescere il bebè. Un’avventura così coinvolgente che, nei primi mesi, la coppia-genitori sostituisce la coppia-amanti.
All’inizio tutto bene, ma il rischio è che il cambiamento diventi permanente. Una mamma che si lascia assorbire totalmente dall’amore per il figlio finisce per trascurare il suo ruolo di donna e moglie. L’uomo, a sua volta, può sentirsi escluso dalla relazione simbiotica tra madre e neonato, comincia ad allontanarsi e tra i due la distanza cresce. Quanti coniugi, passata l’euforia dell’arrivo di un bambino, si ritrovano la sera sul divano senza sapere più cosa dirsi!
“Solo in una coppia felice possono crescere bambini felici.”

 
  • 29 ottobre 2018

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