Insegnare ai bambini ad avere pazienza: una tappa fondamentale.

Da piccolissimi i bisogni primari dei bambini vanno soddisfatti nel più breve tempo possibile: i neonati infatti non hanno ancora alcuna concezione del tempo e mal tollerano la frustrazione del non vedere subito accolti i loro bisogni.
Più avanti si va con l’età non è più necessario rispondere con la massima urgenza ai richiami dei bambini se non si tratta di una vera emergenza, per aiutarli piano piano a diventare capaci di aspettare e di autoconsolarsi. Non significa che non dobbiamo più rispondere ai loro richiami, ovviamente, ma solo aiutarli ad imparare ad aspettare – e rispettare – i tempi delle altre persone.

È l’esperienza, giorno dopo giorno, che aiuterà il bambino nel suo percorso di crescita a contenere e gestire le pulsioni mediandole attraverso il pensiero e decidendo quale condotta sia più adeguata. Nella vita di tutti i giorni, bisogna agire con astuzia, inventando dei piccoli passatempi per alleggerire l’attesa, come in coda al supermercato, dal pediatra, in auto ecc… quando si è in casa invece e la mamma deve sbrigare altre faccende, come pulire o fare da mangiare si può cercare di coinvolgere il bambino dandogli dei piccoli compiti da eseguire in modo da responsabilizzarlo e farlo sentire partecipe.

Insegnare piano piano, rispettando ovviamente i tempi di ogni bambino, a sopportare l’attesa è fondamentale: tollerare piccole frustrazioni oggi significa diventare domani adulti capaci di affrontare le delusioni e le frustrazioni che la vita prima o poi può metterci davanti.

 
  • 3 dicembre 2018

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